Frassinetti Cento

Dalla Visual Identity al cuore delle persone

Le persone creano legami affettivi con le marche e i prodotti: c’è chi acquista esclusivamente dispositivi hi-tech brandizzati da una mela, e chi si sente a casa solo quando fa colazione con i suoi cereali preferiti. 
Proprio per stimolare e rafforzare questi legami, gioca un ruolo decisivo la visual identity aziendale

Nell’ambito di un più ampio progetto di branding, la visual identity identifica quel sistema di segni grafici e visivi che rende riconoscibile una marca e i suoi prodotti, in tutti i contesti di comunicazione.
L’obiettivo è quello di fare in modo che il pubblico sia in grado di riconoscere l’azienda ogni volta che la incontra: sfogliando il catalogo, entrando in negozio o visitando lo stand fieristico, guardando un’affissione pubblicitaria o uno spot televisivo, navigando sul sito web o sui canali social. 
Questa è la forza di una solida immagine coordinata: ne fanno parte il logo, la palette colori, i font, i pattern, le foto, i render e tanto altro ancora. 

A cosa serve la visual identity 

Visual identity e immagine coordinata sono meccanismi di riconoscibilità che attivano – anche inconsciamente – riflessi e attribuzioni. 
La visual identity è come un’architettura di link: il contenuto visuale evoca una sensazione, la sensazione richiama un’esperienza, l’esperienza si collega ai valori del brand. 
Quando l’esperienza positiva viene strategicamente guidata, il brand inizierà a essere cercato e adottato dal pubblico, stabilirà con esso quel legame affettivo che stiamo cercando. 

Come creiamo un’identità visiva

Una delle principali sfide per FrassinettiCento è proprio quella di permettere ai nostri clienti di stabilire con il proprio pubblico questo genere di attribuzioni positive inconsce.
Per farlo, progettiamo identità visive uniche che da un lato riflettono l’estetica, la mission e i talenti delle aziende, permettendo loro di differenziarsi dalla concorrenza. Dall’altro, quel che chiediamo a una corporate identity è di essere nelle corde del pubblico, mirando dritto al cuore. Citando impropriamente Séguéla, il nostro compito è quello di dare carattere e stile al brand, per portare le persone a notare e desiderare i suoi prodotti.
Prima di pensare al design e al mood di un catalogo, ad esempio, studiamo allora a chi si rivolge: i gusti, gli stili, le aspirazioni, i timori. Solo dopo aver compreso in profondità target e brand, possiamo disegnare identità, progettare percorsi e raccontare il talento dei nostri clienti.

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La visual identity identifica quel sistema di segni grafici e visivi che rende riconoscibile una marca

: the headquarters of design

Corrado

Guarda a ChatGpt con l’eccitazione e la diffidenza di un nonno che assiste al primo concerto trap del nipote: lo intriga, ma non lo ammette e brontola. Cerca sempre di scrivere poco e bene, condensando informazioni chiare, concise e di valore. Perché, specie sul web, occorre comunicare anche ai lettori più pigri e sbrigativi (categoria peraltro di cui dice di far parte).